CHIUSURA e PARTIZIONE

Per chiusura e partizione si intendono quei manufatti senza una funzione strutturale, il cui solo onere è quello di auto sostenersi scaricando il peso proprio sulla struttura portante (cioè sono strutture portate), garantendo la divisione dei volumi e la fruizione del sistema ambientale dell’organismo edilizio, separando e proteggendo dall’esterno gli spazi interni e dando, in accordo alle strutture portanti, la forma agli edifici. 

Le strutture murarie degli edifici progettati dallo studio Giunti Architetture saranno realizzate con componenti aventi specifiche tecniche e dimensionali conformi a quanto previsto dai progetti redatti in ottemperanza alle leggi in materia di contenimento del consumo energetico e tali da garantire il rispetto degli standard acustici dettati dalla vigente normativa.

Le murature delle palazzine potranno essere dei seguenti tipi:

  • Murature a cappotto costituite da blocco in laterizio con la superficie esterna perfettamente complanare, idonea alla posa dei pannelli termoisolanti.
  • Murature a cassa vuota (cassetta) costituite da parete esterna in mattoni forati o semipieni faccia vista, isolamento termoacustico, intercapedine d’aria e controparete interna in mattoni forati o pannelli di laterogesso.
  • Murature termocoibenti costituite da blocchi termocoibenti in laterizio termico di idoneo spessore, compreso pezzi speciali per diminuire eventuali ponti termici.
  • Murature divisorie (tramezzi) eseguite in blocchi portanti in cemento o in mattoni forati, posti in foglio.

Nella realizzazione delle opere di chiusura saranno rispettate tutte le prescrizioni normative relative agli elementi non strutturali quali le tamponature, visto il loro ruolo “attivo” che hanno sul comportamento sismico dell’edificio e quindi sulla sua integrità.

Per piccole deformazioni infatti, la resistenza intrinseca della tamponatura garantisce un comportamento elastico d’insieme delle due componenti struttura portante-tamponatura, perché quest’ultima, nonostante abbia minore resistenza e deformabilità degli elementi strutturali, è più rigida ed interviene efficacemente fin dalle prime fasi della scossa sopportando una grande aliquota della forza orizzontale applicata, facendo vibrare meno la struttura dell’edificio.

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